Programmazione, valutazione e progettazione delle infrastrutture di trasporto

Coordinatore Pierluigi Coppola

dibattito.infrastrutture@sipotra.it

Questa sezione raccoglie contributi per favorire una riflessione sui temi legati alle infrastrutture di Trasporto in Italia. La realizzazione di opere nel nostro Paese è diventata difficile e richiede tempi sempre maggiori. Le ragioni sono molteplici ma ascrivibili, da una parte, alla mancanza di un quadro pianificatorio nazionale, all’assenza di una visione unitaria e condivisa al di fuori della quale l’utilità (talvolta la necessità) dei singoli interventi non è pienamente giustificata, e dall’altra, ad un dibattito pubblico caratterizzato spesso da posizioni ideologiche e basato su presupposti non sempre fondati e correttamente motivati. I temi su cui SIPOTRA intende incentrare la riflessione riguardano in particolare:

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  • il quadro degli interventi strategici per il Paese: la mancanza di una visione condivisa, l’assenza di una regia unitaria mina inevitabilmente la credibilità delle politiche attuate. Prese singolarmente talune opere perdono forza e autorevolezza; la loro valenza non riesce ad essere “comunicata” con efficacia ingenerando un antagonismo nei confronti di ogni nuova realizzazione. Il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL) del 2001 è stato scardinato dalla legge 443/2001, comunemente nota come “Legge Obiettivo” che, concepita per semplificare e velocizzare le procedure relative ad alcuni progetti infrastrutturali in modo da accelerarne l’iter decisionale, si è, di fatto, tradotta in una ormai lunghissima lista delle infrastrutture “strategiche” (sono oltre 350 progetti a tutte le scale, dai piccoli interventi locali ai grandi trafori alpini) solo formalmente coerenti con il PGTL, tuttora in vigore.
  • limiti della programmazione: programmare significa scegliere cosa fare nel medio periodo in base alle opportunità del contesto e alle disponibilità correnti e, soprattutto alla luce del presupposto che non si può fare tutto, anche se tutto è utile, ma occorre individuare delle priorità. A tale scopo è necessario disporre di un quadro conoscitivo trasparente e condiviso, basato su metodi quantitativi di analisi, e di strumenti di valutazione consolidati che consentano di stabilire un ordine tra le cose da fare. Maggiore trasparenza, quindi, sia nei dati e nelle fonti informative, ma anche nelle metodologie di valutazione, per quanto possibile omogenee e confrontabili tra loro, e basate su criteri di valutazione non solo economico-finanziari ma estesi anche alla sfera “sociale”.
  • le grandi opere (ad esempio la linea ferroviaria AV-AC Torino-Lione, gli aeroporti, il sistema portuale nazionale,…) che ciclicamente tornano al centro del dibattito pubblico, ed intorno alle quali oltre ad una pluralità di opinioni spesso fondate su premesse ideologiche e non sempre correttamente motivate, posso esservi differenti giudizi di merito in base alle prospettive di evoluzione del sistema economico e alla visione del sistema dei trasporti del Paese all’interno dello scenario internazionale.
  • l’aggiornamento dei criteri progettazione dei sistemi di trasporto, tenendo conto delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione, ed alla luce delle nuove forme di informazione e “auto-informazione” (facebook, twitter, …). Tali cambiamenti tecnologici non hanno avuto ancora riscontro nei processi di progettazione delle infrastrutture di trasporto, legati ad un’impostazione concepita agli inizi degli anni ’80, sia in termini di tecniche progettuali (intendendo qui anche l’inserimento nel contesto territoriale e nel paesaggio) sia in termini di tecnologie e materiali da adottare. SIPOTRA intende analizzare e promuovere diverse proposte per aggiornare questi criteri progettuali, in chiave: “Lean”, al fine di massimizzare la produttività degli investimenti, evitando sprechi di risorse e di tempo; “Smart”, in linea con gli avanzamenti tecnologici e delle telecomunicazioni; e “Green”, nel rispetto delle problematiche ambientali ed energetiche.

FATTIBILITA’ E PRIORITA’

GRANDI OPERE

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE