Concorrenza e regolazione dei mercati dei trasporti

Coordinatore Edoardo Marcucci

dibattito.mercati@sipotra.it

l settore dei trasporti tra tutti i settori economici è quello che storicamente si caratterizza per un elevato, persistente e variegato livello di regolazione. La teoria economica ci suggerisce che è opportuno intervenire con azioni correttive quando le caratteristiche che connotano un mercato di concorrenza perfetta sono assenti o non completamente sviluppate. L’Italia anche grazie al forte impatto delle direttive europee mirate alla realizzazione del mercato unico, ha progressivamente liberalizzato, anche se non del tutto, mercati prima caratterizzati da monopoli pubblici e privati. Il percorso, però, è ancora lungo, articolato e accidentato. Sipotra intende promuovere un dibattito aperto, informale ancorché rigoroso e costruttivo  dando ampio spazio a tutte le posizioni dei vari stakeholders coinvolti nei processi decisionali e, ovviamente di coloro che, direttamente o indirettamente possano, a vario titolo, rivendicare un interesse nella discussione.

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  • Il settore dei trasporti, come la gran parte di quelli legati alla produzione di servizi, si connota per peculiarità che vanno tenute nella dovuta considerazione. In particolare tale settore si caratterizza per la presenza di elementi che possono essere ricondotti alla presenza di monopoli, beni pubblici, esternalità negative (in alcuni casi anche positive) e strutturale, pervasiva e perdurante asimmetria informativa tra regolatore e regolato.

    L’incipit del Libro Bianco del 2011 dell’Unione Europea ci ricorda come:

    I trasporti sono fondamentali per la nostra economia e la nostra società̀. La mobilità svolge un ruolo vitale per il mercato interno e la qualità̀ di vita dei cittadini che fruiscono della libertà di viaggiare. I trasporti sono funzionali alla crescita economica e dell’occupazione: e devono essere sostenibili in vista delle nuove sfide che viviamo. Data la dimensione globale dei trasporti, gli interventi, per essere efficaci, richiedono un’intensa cooperazione internazionale.

    Partendo da un’economia con forte presenza di poteri pubblici, monopoli legali, privilegi attribuiti sulla base di un’elevata discrezionalità̀ politica e amministrativa, l’Italia sta progressivamente muovendosi, anche se non senza ripensamenti, retromarce e, a volte, scelte incompiute, verso un mercato più concorrenziale.

    A fronte del perdurare di un quadro economico che induce a non abbassare la guardia sotto il profilo del rigore finanziario (e.g. fiscal compact) e del contenimento delle spese appare quanto mai opportuno riflettere sull’uso delle politiche della concorrenza (liberalizzazioni, semplificazione amministrativa, ecc.) per stimolare efficienza e innovazione, fatta salva la necessaria attenzione e individuazione di soluzioni transitorie (il caso Alitalia andrebbe preso come esempio da non seguire in futuro) da porre in essere nel breve periodo per far fronte ai probabili impatti in termini di incremento della disoccupazione ascrivibili  all’uscita dal mercato delle imprese meno efficienti.

    È imprescindibile modificare il presente assetto regolatorio favorendo l’accesso al mercato di nuovi soggetti, stimolando la concorrenza dinamica che sostiene la capacità di rinnovamento e produzione efficiente di beni e servizi maggiormente in grado di soddisfare le esigenze della domanda.

    Il settore dei trasporti si caratterizza anche per la peculiare presenza di un numero consistente di Istituzioni che, pur prive di specifiche responsabilità settoriali, si contraddistinguono per una dotazione multipla di competenze sovrapposte e in contrasto tra di loro con, a volte, poteri di veto utilizzabili anche strumentalmente. Tale fenomeno assume una particolare rilevanza in considerazione anche del proliferare delle competenze delle Istituzioni pubbliche specialmente a livello regionale e locale che rendono più difficoltoso il funzionamento del mercato anche per semplici, ma non trascurabili per impatto e diffusione, fenomeni di coordinamento tra realtà locali (e.g. consegna  delle merci in ambito urbano).

    Il progressivo decentramento delle competenze all’interno della pubblica amministrazione pur avvicinando il decisore pubblico al cittadino non ha sempre determinato effetti positivi a causa di un mancato coordinamento. Una ricomposizione tramite semplificazione del quadro di riferimento è non solo auspicabile ma necessaria fino ad indurre un’approfondita e ponderata riflessione circa il titolo V della Costituzione a fronte dei risultati inattesi e indesiderati che tale cambiamento ha provocato.

    Non si tratta ovviamente di restaurare un improbabile centralismo statale dimenticando il ruolo che i territori hanno storicamente avuto e avranno nel promuovere lo sviluppo economico nel nostro Paese. Bisogna semplicemente riconoscere che esistono Regioni ed Enti locali virtuosi e altri meno. Si impone una semplificazione e ridisegno delle competenze disperse all’interno di un quadro stratificatosi nel tempo senza una chiara impostazione strategica e in assenza di una analisi limpida delle implicazioni che le singole decisioni comportano per il sistema nel suo complesso.

    Elemento di grande rilievo e, potenzialmente, di discontinuità rispetto al passato è costituito dalla creazione dell’Autorità di regolazione dei trasporti cui sono affidati compiti rilevanti di regolazione e di promozione e tutela della concorrenza.

    In particolare l’Autorità ha, tra i suoi compiti principali: 1) garantire condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture ferroviarie, portuali, aeroportuali e alle reti autostradali e alla mobilità dei passeggeri e delle merci in ambito nazionale, locale e urbano; 2) definire i criteri per la fissazione di tariffe, canoni e pedaggi; 3) stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto nazionali e locali connotati da oneri di servizio pubblico; 4) definire gli schemi dei bandi delle gare per l’assegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva e delle convenzioni, da inserire nei capitolati delle medesime gare, e stabilire i criteri per la nomina delle commissioni aggiudicatrici; 5) verificare che nei bandi di gara per il trasporto ferroviario regionale, non sussistano condizioni discriminatorie o che impediscano l’accesso a concorrenti potenziali; 6) definire, nel settore del trasporto ferroviario,  gli ambiti del servizio pubblico sulle tratte e le modalità di finanziamento; 7) regolare l’accesso all’infrastruttura ferroviaria, definendo i criteri per la determinazione dei pedaggi e per l’assegnazione delle tracce, della capacità e vigilando sulla loro corretta applicazione; 8) stabilire nel settore autostradale le nuove concessioni, i sistemi tariffari dei pedaggi basati sul metodo del price cap, definire gli schemi di concessione, da inserire nei bandi di gara relativi alla gestione o costruzione, gli schemi dei bandi relativi alle gare cui sono tenuti i concessionari autostradali per le nuove concessioni e gli ambiti ottimali di gestione delle tratte autostradali; 9) vigilare in materia di diritti aeroportuali, approvando i sistemi di tariffazione e l’ammontare dei suddetti diritti; 10) monitorare e verificare la corrispondenza dei livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualità delle relative prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità, allo scopo di garantire il diritto di mobilità degli utenti.

    L’associazione SIPOTRA sulla base dell’indipendenza, rigore scientifico nell’analisi, tempismo nella focalizzazione delle attività convegnistiche e di approfondimento associate ad una impostazione analitica che necessariamente includa anche una visone strategica delle implicazioni di medio periodo intende promuovere un dibattito aperto, informale ancorché rigoroso e costruttivo  dando ampio spazio a tutte le posizioni dei vari stakeholders coinvolti nei processi decisionali e, ovviamente di coloro che, direttamente o indirettamente possano, a vario titolo, rivendicare un interesse nella discussione. Scopo ultimo è far crescere il livello di consapevolezza e qualità nel processo decisionale pubblico mirato ad attuare le politiche di intervento nel settore dei trasporti di cui il nostro Paese ha bisogno.

    Sitografia

    1. Ministero dei trasporti (http://www.mit.gov.it/mit/site.php)
    2. Libro Bianco sui trasporti – Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile (http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2011:0144:FIN:IT:PDF)
    3. Precedenti tentativi di istituzione dell’Autorità dei trasporti: il contributo parlamentare (http://leg16.camera.it/561?appro=495&Precedenti+tentativi+di+istituzione+dell%27Autorità+dei+trasporti%3A+il+contributo+parlamentare#approList)
    4. Autorità di regolazione dei trasporti (http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/TR0364.htm#dossierList)
    5. Decreto liberalizzazioni – Concorrenza, sviluppo delle infrastrutture e competitività (http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/D12001s1.htm#dossierList)
    6. Istituzione di un’Autorità per il settore dei trasporti (http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/TR0093a.htm#dossierList )